Turismo sostenibile Sardegna

Turismo sostenibile: il primato della Sardegna a Cinque Vele

Turismo sostenibile in Sardegna: le 6 spiagge più green e attente all’ambiente

Secondo Legambiente le spiagge più green d’Italia sono in Sardegna, dove da tempo si sta sperimentando una nuova imprenditoria balneare, attenta sia al benessere dei bagnanti che delle coste. Così nel 2022 la regione Sardegna ottiene il primato per il maggior numero di località di mare a cinque vele: Baronia di Posada, Santa Teresa Gallura, Baunei, Chia, Oristano e Planargia si confermano eccellenze nel panorama nazionale e guidano verso un nuovo modo di fare turismo, non più di massa, ma consapevole e valorizzante le ricchezze offerte dal territorio.

Cinque Vele Legambiente: la guida al mare più bello e pulito

Il primato della Sardegna per il maggior numero di spiagge green è riconosciuto da Legambiente e Touring Club Italiano nella loro guida ai compensori balneari più sostenibili: ben 6 località sarde ricevono cinque vele, il massimo del punteggio. I criteri per l’assegnazione dei voti, che vanno da una vela (sufficienza) a cinque vele (eccellenza), sono due:

  • Vengono analizzate le caratteristiche ambientali delle località balneari, attenzionando lo stato delle acque, dei fondali e delle spiagge, che devono essere quanto più incontaminati e lontani dal degrado;
  • Viene presa in considerazione anche la qualità dell’ospitalità e dei servizi ricettivi. Ne sono esempi un’efficiente gestione dei rifiuti, l’accessibilità ai luoghi storici e naturali, la cura dei beni artistici e la promozione di tipicità gastronomiche e artigianali.

Cinque Vele non indicano solo il rispetto per l’ambiente, ma simboleggiano una sana imprenditoria del mondo balneare tout court: si promuove una rinnovata consapevolezza degli ambienti naturali che ci sono offerti e si valorizza un modo di fare turismo improntato su autenticità e inclusione. Il primato della Sardegna non riguarda, quindi, solo un mare “bello e pulito”, ma anche innovazione e imprenditorialità consapevole.

Le spiagge eco-sostenibili della Sardegna

Sei sono i compensori che consentono alla Sardegna di conseguire il primato per il maggior numero di spiagge green. Le località balneari premiate sono attente all’ambiente e alla tutela dei patrimoni artistici e culturali, inclusive e rispettose delle diversità. Grazie a loro apprendiamo i segreti di nuova imprenditoria balneare consapevole.

Costa di Baronia di Posada

Non sono poche le iniziative ecosostenibili attive all’interno di questa regione della Sardegna. Lungo al costa di Baronia di Posada troviamo un servizio di mobilità sostenibile con mezzi pubblici efficienti che si sostituisce all’abituale uso di auto private, un importante progetto di riforestazione dell’area e il recupero dell’antico palazzo del centro storico.

Costa di Santa Teresa Gallura

Non è un caso che nei pressi della costa di Santa Teresa Gallura non vi sia traccia di agricoltura intensiva né di industrie. La tutela del paesaggio è massima: acqua e il litorale incontaminati sono un bene che ci si impegna a preservare, riducendo al minimo la presenza umana.

Costa di Baunei

All’ombra del supramonte di Baunei non vi sono case, strade o cemento che inquinino o alterino il naturale paesaggio costiero. La zona offre tuttavia un gran numero di attrazioni e attività per chi cerca un posticino in cui rilassarsi o un’avventura a contatto con la natura: oltre alle splendide acque, il supramonte che le protegge si propone come patria di tutti gli amanti di escursionismo e trekking.

Litorale di Chia

Anche Chia è meta per gli appassionati di immersioni, trekking e mountain bike, ma non solo: il suo litorale è particolarmente attento alle diversità e alla tutela ambientale. Grandi parcheggi accessibili facilitano il raggiungimento della costa anche ai bagnanti con disabilità, mentre chi ama dedicarsi al birdwatching troverà pane per i suoi denti presso lo lo stagno di Spartivento, una preziosa oasi naturalistica al cui interno prosperano diverse specie animali, fra cui i fenicotteri rosa.

Golfo di Oristano, penisola del Sinis e isola di Maldiventre

Il golfo di Oristano non offre solo paesaggi mozzafiato e un mare “bello e pulito”: la penisola del Sinis e l’isola di Maldiventre permettono di incanalare il proprio amore per la natura in una serie di attività uniche e coinvolgenti. Sospinti dal maestrale, appassionati di kyte e wind surf si avventurano fra le onde; chi ama praticare snorkeling e fotografia subacquea ha il piacere di incontrare tartarughe, crostacei, barracuda, cernie e talvolta perfino delfini curiosi; immergendosi in profondità, poi, ci si catapulta in un mondo sommerso fra relitti di navi e misteri ancora da scoprire.

Litorale della Planargia

Il paesaggio selvatico e le acque cristalline del litorale della Planargia non sono gli unici elementi ad aver determinato le cinque vele di questa località balneare. Degne di nota sono la tutela dei luoghi storici e naturali e la promozione di tipicità gastronomiche: una zona di protezione speciale consente ai grifoni di prosperare nel proprio habitat naturale, mentre Bosa propone un gustoso itinerario enogastronomico dal sapore di mare, a base di copazza di pesce o zuppa di mare all’algherese. Spiccano, poi, quattro grotte all’interno delle quali praticare immersione: la grotta di Nereo, la grotta dei Cervi, la grotta di Nettuno e la grotta di Corona Niedda.

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